LA RIFORMA SCOLASTICA.
Possibile che nessuno abbia il coraggio di dirlo?!
Ciao, state leggendo SUPERNOVA CLUB e ci metterete più o meno 5 minuti ⏱️ (forse pure meno, considerando che il titolo è puro click bait )
In questa mail vi parlerò di riforma della scuola, New York e regali di viaggio, una nuova rubrica dal mondo SUPERNOVA in cui Silvia è andata a vedere un film di cui stanno parlando tutti e ci fa sapere cosa ne pensa ( ah… anche critica cinematografica adesso… ) e altri spunti e riflessioni varie, giusto per vedere quanto io possa tirare ancora la corda abusando del vostro tempo prima che decidiate di mandarmi a quel paese.
Se invece siamo tutti tranquilli nell’ammettere la tossicità del nostro rapporto e non potete fare a meno di me perchè siete vittime di una strana sindrome di Stoccolma, il consiglio è quello di iscrivervi a questa newsletter gratuita cliccando sul bottone arancione qui sotto. Tossico, ma almeno è gratis.
Vi sto scrivendo dal mio tavolo della cucina facendo più fatica del solito a causa di una nebbiolina nel cervello che mi rende difficile concentrarmi, ma volete sapere cos’è davvero un’ esperienza lisergica? Aiutare tua figlia di 9 anni a imparare le coniugazioni e i tempi verbali italiani in pieno Jet Leg. Attività che ho appena terminato e che mi ha fatto venire seri dubbi sul fatto che io meriti la cittadinanza di questo paese birichino.
Intanto, vi anticipo che il giorno in cui verrò eletto Imperatore d’Italia, il primo editto riguarderà senza dubbio la riforma della scuola attraverso l’eliminazione del passato remoto. Siccome sarò un Imperatore moderato e fermamente convinto che la prosperità risieda nella pace, lo lascerò facoltativo da Napoli in giù. Ma i bambini del Nord potranno smettere di memorizzare forme verbali che non useranno mai nella loro vita. La verità è che per quanto la scienza stia facendo passi da gigante in questo senso, non viviamo ancora così a lungo da giustificare l’utilizzo di un tempo verbale che sarebbe adatto per raccontare fatti ambientati nel Pleistocene.
“Uè ciao come stai? Quanto tempo che non ci vediamo… sarà dal Pleistocene…”
“Eh minchia, si! Fu l’estate in cui andammo in vacanza a piedi in Africa. Comprasti tu i biglietti se non sbaglio.”
“No macchè Africa, fummo in Europa, camminammo lungo le croste terresti e ricordo che acquistai una maglietta di pelo di Mammut che ce l’ho ancora adesso.”
“Ah c’hai ragione, d’altronde la avesti sempre… È che con i viaggi fatti prima della Pangea ogni tanto faccio confusione. Ci divertimmo però eh…”
“Eh si, ci divertimmo molto.”
Ecco, in questo caso va bene il passato remoto. Per tutti i fatti più recenti di una cinquantina d’anni direi che col trapassato prossimo siamo meno barocchi.
Ci sarebbe da aprire anche un tema sui nomi dei tempi verbali scelti appositamente per temprare la memoria e contestualmente distruggere la logica dei bimbi italiani in età da scuola primaria.
Se il presente si chiama presente, e il futuro si chiama futuro, perché mai il passato lo hanno chiamato imperfetto? Cosa significa? Imperfetto rispetto a cosa, poi? La perfezione infondo esiste davvero, o è solo un’utopia?
E’ chiaro che sia solo una strategia per confonderci.
Ma probabilmente questi discorsi sono frutto del sopracitato Jet Leg, una di quelle cose che un tempo smaltivo senza problemi e adesso è li, insieme ai peli che crescono dentro le orecchie e spuntano da dentro al naso, a ricordarmi che sto diventando vecchio.
Vogliamo aprire una parentesi sui peli che spuntano dentro il naso? La vogliamo aprire? Apriamola velocemente. Quanto fanno schifo da 1 a 10 e quanto il dolore causato dallo strapparli sia la cosa più simile al parto che un uomo possa provare? anche voi quando vi strappate un pelo dal naso lacrimate un pochino? Rispondetemi nei commenti e già che siete in vena di accontentare ogni mia richiesta, acquistate i biglietti per le nuove date di BENVENUTO NELL’A.I. il mio tour nelle vostre città.
Comunque, il Jet Leg ce l’ho perché sono stato a New York ( chi segue la radio lo sa già, essendo andato in onda da là per qualche puntata. Nei commenti della scorsa mail un lettore mi ha fatto notare che segue sempre con affetto i miei racconti ma siccome ascolta anche la radio e il podcast e i social, spesso è già al corrente di tutto. Mi ha fatto ridere e lo capisco. Diciamo in radio racconto la mia vita, qui faccio il commento a margine come se non fosse mia. 😉 )
Sono stato a fare un po’ di cose belle, abbiamo girato una puntata di SUPERNOVA, ho fatto una presentazione di ACCĒNTO in una bellissima libreria/bistrot nel cuore del Greenwich Village che si chiama Sulla Luna e che vi consiglio di andare a visitare se vi dovesse capitare di essere in zona, siamo stati ad una sfilata!!! Roba da matti! Praticamente all’andata in aeroporto abbiamo conosciuto i ragazzi di 7 for all mankind che ci hanno invitato alla loro sfilata newyorkese e sinceramente l’occasione di vedere il mio amico Deri fare un fitting per provare gli abiti e sedersi in prima fila di fianco a Anna Wintour era imperdibile ( alla fine Anna Wintour non c’era ).
In realtà più che altro abbiamo fatto vita da pub seduti ad un bancone a bere Guinness, o come ci ha insegnato a dire la fidanzata di Walter che abbiamo incontrato là, abbiamo fatto people watching, la sacra arte di osservare la gente dai bar. Ogni cosa dipende da come la racconti.
Faceva un freddo cane, anche se ci hanno tutti detto che siamo arrivati appena dopo le giornate peggiori. Effettivamente non abbiamo mai beccato sberle da -15° ma il vento ti tagliava comunque la faccia, le strade erano ancora coperte di neve e i cumuli ammassati ai bordi dei marciapiedi erano costellati di cacche di cane, la cui raccolta dai parte dei padroni è un’altra pratica che farebbero bene ad imparare da noi dopo l’uso del bidet. L’East River così non l’avevo però mai visto prima.
Aprirei ora però velocemente il capitolo regali anche perché ho una promessa da mantenere. Il freddo polare levava la voglia di fare grandi passeggiate per negozi ma avendo avuto indicazioni abbastanza precise, almeno da parte delle mie figlie, mi sono fiondato sulla preda con la precisione di un cecchino. Puntatina da Sephora per prendere un lip gloss e un moisturizer ( giuro che non so cos’ho scritto) e passaggio veloce da Crumbl, catena di biscotti anch’essa a me sconosciuta ma evidentemente popolarissima tra la gen-z, per acquistare un set da 4 biscotti per un valore commerciale di una cinquantina di dollari. Va detto che ho prenotato e pagato dalla cassa automatica e nelle foto raffiguranti i biscotti non hanno messo di fianco un accendino o un libro o una mano umana che potesse dare una vaga idea delle proporzioni di ‘sti biscotti. Pensavo fossero normali, tipo le gocciole, che ne so… invece sono 4 biscottoni da mezzo chilo l’uno e 19875 k/cal in totale. Brave bambine, complimenti per l’ottimo gusto.
Restava fuori mia moglie ( tra l’altro era San Valentino ) alla quale ho portato a casa un graditissimo vestitino di cui ho provato a descrivervi le forme l’altro giorno in radio ma temo senza successo. Vi posto la foto:
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Vi piace? E’ giusto chiamarlo vestitino? Pensate che nella mia memoria, quando provavo a descriverlo, non aveva le maniche… Vabbè fatemi sapere nei commenti! Solo positivi per favore. Ho comunque la coscienza più a posto del mio amico Deri che per sua moglie ha preso un portachiavi con scritto Brooklyn.
Mi piacerebbe leggere nei commenti i vostri peggiori regali di viaggio che avete fatto o ricevuto, vi ringrazio in anticipo.
🚨 Sabato nella newsletter di Chora Verba Manent vi racconteremo qualche backstage di Supernova è: Sanremo, per prepararci all’inizio del Festival. Ci si può iscrivere qui: verbamanent.substack.com 🚨
Mondo SUPERNOVA
5 cose belle che ho visto, ascoltato, vissuto o letto negli ultimi giorni:
EVENTI 🎪 Ho avuto la fortuna di assistere alla cerimonia delle Olimpiadi invernali a SanSiro. É stato un evento spettacolare, ma non avevo molti dubbi. Conosco il direttore artistico e producer Marco Balich da quando sono ragazzino, è stata una delle prime persone che ho visto all’opera e so come lui e tutto il suo gruppo non abbiano rivali quando si tratta di mettere in piedi cerimonie di questo tipo. É stato incredibilmente emozionante ( non so voi, ma io quando vedo Mattarella mi commuovo sempre ) motivo di orgoglio vedere tanti amici su quel palco, da Matilda de Angelis a Sabrina Impacciatore, da Laura Pausini e Ghali, tutti bravissimi e una bellissima immagine di questo paese.
CIBO 🌭 Dopo il grande successo della ricetta del minestrone, torniamo con un mio nuovo guilty pleasure. Durante il viaggio a NewYork ho scoperto con colpevole ritardo un grande classico della cucina da strada, la Philadelphia Cheese steak. È la dimostrazione che l’Italia non ha esportato in America solo alta moda e malavita, perchè si chiamerà pure Philadelphia ma l’hanno inventata due Italiani negli anni venti. Vi metto la foto e poi vi scrivo la ricetta, per quanto l’immagine parli da sè:
I passi sono semplici. Prendete almeno 400 grammi di carne di manzo macinata, fatela rosolare con cipolla bianca che avrete fatto caramellare prima, olio, sale e pepe, quando è bella morbida schiaffatela dentro un panino e poi copritela con 2 o 3 mestolate abbondanti di sottilette fuse ed il gioco è fatto. Con un panino state a posto una settimana ma è una delle maialate più goduriose che abbia mai mangiato. Vi consiglio quella di Fedorff’s a Williamsburg.
PODCAST 🎙️ Ultimamente è passato a trovarci ZeroCalcare che è una persona che vedo sempre molto volentieri. Abbiamo fatto insieme le sue prime apparizioni in tv e negli anni è sempre tornato per fare quattro chiacchiere insieme. Sono molto felice di come è andata e soprattutto sono felice di come insieme a noi, parlando senza problemi di tutto, sia sempre molto rilassato e a suo agio. Bella Calcà e grazie della compagnia:
DOCUMENTARIO 📹 🎸 Diamo a Walter ciò che è di Walter. Me l’ha fatto scoprire lui e adesso ci sono in fissa. Nonostante sia un documentario che ha vinto il premio Oscar nel 2013, mi ero completamente perso Searching for Sugarman, la storia di Sixto Rodriguez, cantante folk di Detroit che negli anni 70 ha pubblicato un disco meraviglioso ( molti lo considerano superiore a Bob Dylan ) passato però completamente inosservato negli Stati Uniti. Mentre Rodriguez affronta una vita grama in America, un dj, durante un viaggio in Sud Africa suona una cassettina contenente la canzone Sugarman, che diventa un vero e proprio inno nazionale sudafricano e che si stima abbia successivamente venduto più copie di Elvis. L’unico problema è che Rodriguez, in un mondo senza internet, non lo ha mai saputo, nè è mai riuscito a trarne alcun profitto, fino al momento in cui due fans sudafricani decidono di mettersi sulle sue tracce per scoprire se veramente si fosse levato la vita come raccontavano certe leggende su di lui e per organizzargli il primo concerto della sua vita. Guardate il film ma soprattutto ascoltate la canzone:
SPORT ⛸️ Sono Stato al Forum a vedere la mia prima gara di pattinaggio. Ammetto che poche ore prima mi sono ricordato che al teatro degli Arcimboldi c’era Luis C.K. e sono stato tentato di fare cambio ma alla fine ha prevalso la curiosità, e ho fatto bene. Ho capito una cosa: quando vedi qualcuno fare qualsiasi cosa ad altissimo livello, al netto di quanto quella cosa ti interessi o meno, è sempre una fortuna. Complimenti agli atleti italiani e soprattutto alla coppia giapponese che ha lasciato a bocca aperta anche un non espertissimo di pattinaggio di figura come me.
Ah, un’altra cosa. come in molte discipline in cui il risultato è determinato da una giuria che vota, la regola è che dal conteggio finale vengono esclusi a prescindere il voto più alto e quello più basso. È un buon modo di vedere anche la propria vita.
Silvia is in the house.
Signori e Signore siamo pronti per una new entry in questa newsletter? Come vi ho raccontato dall’inizio, mi piacerebbe che questo appuntamento diventasse l’equivalente di una rivista gratuita per tutti voi che sposate il mood di SUPERNOVA all’interno della quale aggiungere sempre più voci e argomenti diversi. Cosa c’è di meglio quindi di una nuova rubrica curata dalla mente più brillante del nostro team, la queen dei podcast, SILVIAAAAH! Questa settimana Silvia, pensate un po’, è andata al cinema e ne è uscita carica di opinioni su uno dei film del momento, tratto da uno dei nostri libri preferiti. Conoscendola avrà ricontrollato il testo mille volte a caccia di errori e refusi perchè nella lista delle cose che lei proprio non sopporta al primo posto ci sono le imprecisioni e, come vedrete, al secondo ci sono i film brutti… Vai Silvia!
“Cime tempestose” è una cagata pazzesca
Vorrei rassicurarvi sul fatto che questa non sarà l’ennesima recensione di “Cime tempestose” o, quantomeno, non solo; sarà piuttosto un tentativo inutile di capire qualcosa dei tempi in cui viviamo attraverso le ossessioni che ci circondano. Nelle ultime settimane mi sono molto chiesta perché non si sia parlato d’altro che del film con Margot Robbie e Jacob Elordi, in modo, mi pare, più martellante e assillante del solito. Se devo essere sincera mi sono soprattutto chiesta perché non si sia parlato abbastanza del nome della regista, Emerald Fennel, tradotto letteralmente “Smeraldo Finocchio”, che sembra il risultato di uno di quei giochi che trovavi su Facebook nel 2012: “il tuo nome da pornostar è la tua pietra preferita + l’ultima cosa che hai mangiato”.
Emerald Fennel ha preso i due attori più belli di Hollywood, li ha messi su un set da pubblicità di Dolce & Gabbana, li ha prima vestiti da Met Gala e poi svestiti, fatti scopare, tenuti umidi/madidi/oliati per tutto il film (una volta a Supernova è venuto Ale Borghi e ci ha raccontato che per simulare il sudore al cinema gli attori vengono spruzzati di acqua e vaselina, allora ho immaginato la persona che per tutto il film ha dovuto tenere spruzzato Jacob Elordi, tipo felce in bagno, e ho pensato che alla fine esistono anche mestieri peggiori), infine li ha fatti recitare in una storia d’amore abbastanza banalotta, che, a sua detta, è una sua personalissima interpretazione del libro. E boh, io mi sono sentita come se avessi guardato 2h16m di pubblicità di un profumo: un’opera “aesthetic”, patinata e visivamente bellissima, ma anche e soprattutto una immensa rottura di cazzo. Recentemente ho riletto - come tutti - il libro di Cime tempestose di Emily Brontë (“il tuo nome da scrittore è la tua regione di nascita + il paese in cui sei andato in vacanza quest’estate, tutto in inglese”), stupendo, 371 pagine di tormento, sofferenza, famiglie disfunzionali, sadismo, fantasmi, rimorsi, rimpianti, incomunicabilità, gente stronza: in pratica, la perfetta descrizione della vita vera, e quindi il contrario del film di Fennel. Ecco secondo me il punto è proprio questo: il film di Fennel sta al libro di Cime tempestose come Instagram sta alla vita vera, ne è cioè una semplificazione estetica in cui il make up, gli outfit, i paesaggi diventano più importanti della vera storia, dei veri sentimenti, delle vere dinamiche che accadono quando posi il cellulare sul tavolo a faccia in giù. Se questa Newsletter fosse “Cioè” (cosa che le auguro di diventare), ora vi proporrei un test di personalità in tre domande: 1) Ti è piaciuto più il film? Profilo: sognatore. Vuoi credere che la vita sia come Instagram – psichedelica, bellissima, senza rughe, saturata, bidimensionale – probabilmente, poiché guardi il cellulare alla guida, investi almeno due vecchiette al giorno senza accorgertene. 2) Ti è piaciuto più il libro? Profilo: realista. Sei certo che la tua esistenza sia come il libro – terribile, complicata, feroce e piena di morte e disperazione – probabilmente nella tua ossessione per la realtà, rendi la vita impossibile ai tuoi amici “profilo 1” e sei quindi infrequentabile. 3) Non ti interessano né il film né il libro? Profilo: masochista. Hai appena perso 10 minuti a leggere questa cosa, fatti delle domande.
E anche per questa volta è tutto. Seguite SUPERNOVA su YouTube ed iscrivetevi a questa newsletter per restare sempre in contatto con noi.
Ale






A quando le elezioni per l’incoronazione dell’Imperatore Illuminato?
Grazie Ale (Silvia e Walter) per questi 10 minuti in paradiso.
La newsletter è utile a recuperare tutte le informazioni di cui parlate in radio o Supernova, ogni volta mi riprometto di appuntarmi tutto per andare a ricercarle, film, libri, canzoni. Ma qui trovo sempre tutto, grazie anche per aver riportato la mia mente alla lettura che con tutti questi video lobotomizzati si stava disabituando.
È come avere degli amici di penna.
Passato remoto I HATE YOU….stesse identiche cose che ho pensato quando studiava (anzi studió) i verbi Anna!!!!! Io vorrei davvero Alessandro il grande imperatore d’Italia, sicuramente le cose andrebbero di gran lunga meglio…
Il vestito della Ludo sembra molto carino, un po’ Dora l’esploratrice, ma capirai con quella fisicata che si ritrova, le starà benissimo…💓💗
Grazie Silvia, ci fai risparmiare questi 9 euro di biglietto del cinema, di questi tempi tutto fa brodo…
Bravi tutti vi adoro…che altro dire!!!❤️❤️❤️❤️